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NEWS ed Eventi

31 Gennaio 2008 - FORUM “Aree Marine Protette e Sviluppo Sostenibile nei Sistemi Territoriali” [leggi ]

23 Gennaio 2008 - WORKSHOP “Aree marine protette e cambiamenti climatici” [leggi ]

15 Gennaio 2008 - WORKSHOP “Aree marine protette e tonno rosso: il dibattito internazionale” [leggi ]

27 e 28 Dicembre 2007 - CICLO DI SEMINARI “Il ruolo delle aree marine protette nella strategia di sviluppo sostenibile dei sistemi territoriali” [leggi ]

 

Le Aree marine protette e il Turismo Sostenibile

L'Area Marina Protetta assume un ruolo centrale per lo sviluppo del territorio non solo in relazione alla protezione dell'ambiente marino, degli ecosistemi e degli habitat maggiormente vulnerabili, ma anche perché favorisce la progettazione di iniziative in grado di sostenere lo sviluppo delle attività economiche locali, secondo stretti requisiti di sostenibilità ambientale.

In particolare, la ricchezza e l'eterogeneità dei valori naturali e socio-culturali di un'Area Marina Protetta possono essere considerati come una risorsa integrata fortemente attrattiva per il settore turistico ed in grado di rispondere positivamente ad una particolare tipologia di domanda turistica, sempre più sensibile e ricettiva alle tematiche dello sviluppo sostenibile ed orientata verso un'offerta turistica ambientale e culturale, oltre che balneare.

Al riguardo, una forma di turismo che risponde a tali nuove esigenze è rappresentato dal turismo sostenibile. Il turismo sostenibile o eco-turismo è una peculiare forma di attività turistica che, applicando il concetto di sostenibilità all'attività economica turismo, ha l'obiettivo di rispettare e preservare nel lungo periodo le risorse naturali, culturali, artistiche e sociali, contribuendo in maniera positiva ed equa al miglioramento della qualità della vita e al lo sviluppo di altre attività sociali ed economiche dell'area.

Secondo l'Organizzazione Mondiale del Turismo “ lo sviluppo del turismo sostenibile risponde ai bisogni dei turisti e delle regioni che li accolgono, tutelando e migliorando le opportunità per il futuro. Deve tradursi in una gestione integrata di tutte le risorse che permetta di soddisfare i bisogni economici, estetici e sociali, e contemporaneamente preservi l'integrità culturale, gli ecosistemi, la biodiversità e le condizioni di base per la vita” .

L'Organizzazione Mondiale del Turismo, le Nazioni Unite ed altri organismi internazionali che si occupano di turismo, tra cui l' Organizzazione delle Nazioni Unite per l'educazione, la scienza e la cultura – UNESCO e il Dipartimento per lo Sviluppo Sostenibile della FAO , hanno identificato alcuni principi chiave e linee guida per lo sviluppo e la gestione del turismo sostenibile, applicabile a tutti i tipi di destinazione. Tra i principi fondamentali, si evidenziano i seguenti:

- fare ottimo uso delle risorse ambientali che costituiscono un elemento chiave nello sviluppo turistico, mantenendo essenziali processi ecologici e aiutando a conservare il patrimonio naturale e la biodiversità;

- accrescere la consapevolezza che il turismo può essere praticato in diversi modi, più rispettosi all'ambiente e socialmente responsabili;

- rispettare l'autenticità socio-culturale della comunità ospitante, conservare il patrimonio culturale e i valori tradizionali e contribuire alla comprensione e alla tolleranza inter-culturale;

- assicurare operazioni economiche a lungo-termine, procurare benefici socio-economici includendo un impiego stabile, opportunità di guadagno e servizi sociali alle comunità locali e contribuire ad alleviare la povertà;

- mantenere un alto livello di soddisfazione turistica e assicurare al turista un'esperienza significativa, accrescendo la sua consapevolezza riguardo alla sostenibilità e alle modalità termini di promozione;

- assicurare la partecipazione delle comunità locali a tutte le fasi di un progetto di ecoturismo;

- assicurare che il turismo sostenibile contribuisca alla conservazione, e allo sviluppo sostenibile dei territori e delle comunità confinanti.

La consapevolezza della necessità di dover affrontare i problemi legati all'equilibrio tra aspetti ambientali, sociali ed economici del turismo, si è tradotta in impegno concreto sia a livello nazionale e comunitario sia a livello internazionale.

Tra i documenti principali si evidenzia la Carta del Turismo Sostenibile , redatta in occasione della Conferenza Mondiale sul Turismo Sostenibile di Lanzarote nel 1995, in cui vengono definiti 18 principi per una pianificazione dell'offerta turistica che miri a salvaguardare risorse naturali e patrimonio per le generazioni future.

Il documento Agenda 21 pone l'accento su alcune tematiche legate al turismo, tra cui: gli impatti su ambiente e società, il contributo per parchi e aree protette, il sostegno alla crescita economica, la preservazione dell'identità locale, il coinvolgimento delle comunità locali, l'integrazione con gli altri settori economici. L'Agenda 21 propone per il turismo sostenibile alcune azioni rivolte ai governi, tra cui la gestione integrata delle aree costiere, l'applicazione del principio “ chi inquina paga ”, il divieto di attività turistica in aree ecologicamente o culturalmente sensibili, il trasferimento dei benefici alle comunità locali, il monitoraggio della performance di settore.

L'Unione Europea ha mostrato un forte interesse allo sviluppo del turismo sostenibile. Nel V° Programma politico e d'azione della Comunità europea a favore dell'ambiente vengono delineati i principi di una strategia di interazione tra turismo ed ambiente, tra cui: il controllo della pianificazione territoriale; una politica di destagionalizzazione dei flussi turistici; la gestione del traffico privato da e verso le zone turistiche; la diversificazione dell'offerta turistica; l'attuazione e il controllo severo delle norme ambientali riguardanti il rumore, l'acqua potabile e le acque di balneazione, le acque reflue e le emissioni atmosferiche. Anche il VI P.A.A. “Ambiente 2010: il nostro futuro, la nostra scelta” , che definisce la nuova e ambiziosa strategia ambientale dell'UE fondata su alcuni aspetti fondamentali, tra cui il cambiamento climatico, l'ambiente e la salute, la natura e la biodiversità e la gestione delle risorse umane, ribadisce la necessità di fruire in maniera sostenibile delle zone vulnerabili; garantire una maggiore informazione ai turisti; promuovere l'applicazione di buone pratiche innovative nel settore dello sviluppo sostenibile del turismo.

Inoltre, la Federazione EUROPARC, organizzazione pan-europea delle aree protette, sostenuta dalla Commissione Europea DG AMBIENTE, ha pubblicato la Carta Europea per il Turismo Sostenibile . Tale documento, rispecchiando le priorità mondiali ed europee espresse dalle raccomandazioni dell'Agenda 21, adottate durante il Summit della Terra a Rio nel 1992 e dal 6° programma comunitario di azioni per lo sviluppo sostenibile, rappresenta un importante riferimento della politica turistica delle aree protette dell'Unione Europea.

La Carta Europea definisce il turismo sostenibile nelle Aree Protette come “qualsiasi forma di sviluppo, pianificazione o attività turistica che rispetti e preservi nel lungo periodo le risorse naturali, culturali e sociali e contribuisca in modo equo e positivo allo sviluppo economico e alla piena realizzazione delle persone che vivono, lavorano o soggiornano nelle aree protette”. Inoltre, viene proposta l'attuazione di una strategia a livello locale tesa ad aumentare la conoscenza e il sostegno per le aree protette europee come parte fondamentale del patrimonio ambientale da preservare per la fruizione delle generazioni attuali e di quelle future.

Tale strategia a favore del turismo sostenibile nelle Aree Marine Protette, rende indispensabile un rafforzamento di tutte le interazioni positive fra l'attività turistica e gli altri settori del territorio.

In questo contesto, l'area marina protetta, la cui funzione principale è la protezione ed il ripristino dei valori biologici, assume un ruolo centrale nell'incentivare l'uso sostenibile di tutte le risorse presenti sul territorio ed induce gli stakeholders territoriali a progettare e costruire strategie di sviluppo del settore turismo basate sulle risorse locali , autosostenibili nelle modalità di attuazione e che si avvalgono di relazioni globali .

Le attività di turismo sostenibile e di fruizione dell'ambiente marino a scopo ricreativo riconducibili ad un Area Marina Protetta sono numerose. Le Are Marine Protette, infatti, rappresentano laboratori ideali per la sperimentazione e la verifica di nuove modalità di fruizione sostenibile. Le attività turistiche maggiormente diffuse nelle AMP sono riconducibili alle seguenti tipologie:

Le attività subacquee ricreative, effettuate a scopo turistico e gestite in maniera professionale con l'ausilio di guide specializzate, vengono attuate secondo alcuni principi comportamentali volti alla conservazione delle risorse ambientali dell'Area Marina Protetta e sono finalizzate all'osservazione dell'ambiente marino sommerso.

Il "Pescaturismo" consiste in un'attività integrativa alla pesca artigiana che offre la possibilità agli operatori del settore di ospitare a bordo delle proprie imbarcazioni un certo numero di persone diverse dall'equipaggio per lo svolgimento di attività turistiche ricreative.

I territori interessati dalle AMP offrono percorsi a carattere naturalistico, storico-archeologico ed enogastronomico finalizzati a promuovere in maniera integrata ed esaltare l'identità di tali territori, le radici culturali delle comunità che vi risiedono e le tipicità che ad essi appartengono : risorse storiche e paesaggistiche, prodotti agricoli tipici e tradizionali (DOP e IGP), vini di qualità (DOCG, DOC, IGT), gastronomia, artigianato, ecc.

Le attività a supporto del turismo sostenibile nelle Aree Marine Protette, inoltre, rappresentano una fonte di opportunità per l'iniziativa imprenditoriale, specie per quella di matrice giovanile, dato il carattere labour-intensive dei nuovi servizi, promuovendo la creazione di nuove forme d'occupazione nel settore turistico.

 

 

 

 

  Fondazione Simone Cesaretti 2008 / 2009